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DIALOGOI SULL’EMERGENZA COVID-19

Facendo seguito alla situazione emergenziale causata dal COVID-19, DIALOGOi, Distretto Produttivo Pugliese dell’Industria Culturale, rende noto di aver sospeso per tutto il 2020 il pagamento della propria quota associativa. Tale provvedimento non riguarda il Comitato di Distretto, che ha deciso, per tutelare e garantire il funzionamento dell’apparato di gestione, di provvedere al suddetto pagamento. Si precisa altresì, che nonostante le oggettive difficoltà, umane e aziendali, il presidente Ventricelli, il segretario generale e l’intero Comitato sono a disposizione dei propri associati, attraverso l’indirizzo di posta elettronica segreteria@dialogoi.it, per qualsiasi segnalazione. Si ricorda, infine, che il presidente Ventricelli è stato convocato lo scorso 4 marzo in Regione a un vertice con gli assessori allo Sviluppo Economico, al Lavoro e all’Industria Culturale e Turistica, per un confronto sulla situazione di questi giorni. Nel suo intervento, il presidente Ventricelli ha chiesto la creazione immediata di una ZES regionale, con fisco zero per tre anni e finanziamenti europei veicolati, senza soluzione di continuità, nel comparto dell’industria culturale e turistica. E, ancora, Ventricelli ha chiesto di intervenire sul sistema creditizio e dei fornitori, per bloccare la decorrenza dei pagamenti per il periodo di mancata attività. Infine, a livello centrale, anche grazie alla collaborazione con Confimi, Confederazione dell’industria manifatturiera italiana di cui Ventricelli è il responsabile nazionale della Cultura, Dialogoi chiede di azzerare, fin da subito, l’entrata in vigore dei nuovi balzelli (plastic tax, sugar tax, stretta sulle compensazioni) nonché, con effetto già dal 1° gennaio, le novità nella gestione delle ritenute dipendenti per appalti di opere e servizi, affidamenti o pattuizioni contrattuali comunque denominate relative a prestazioni a prevalente contenuto di manodopera (durf), così come di accantonare l’ipotesi di proroga dello split payment oltre la naturale scadenza del prossimo 30 giugno 2020. Fra le misure in grado di agevolare l’equilibrio finanziario delle imprese, inoltre, è stato chiesto di prendere subito in considerazione l’introduzione del recupero immediato dell’Iva su fallimenti e sugli insoluti in genere. Da agevolare, altresì, la creazione di piattaforme a gestione o monitoraggio pubblico in grado di agevolare la compensazione multilaterale di debiti e crediti commerciali.

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