LORENZO TRIGIANI, I “CONSULENTI DI FUTURO” TRA LE NUOVE PROFESSIONI

Il consulente di futuro sarà con molta probabilità tra le nuove professioni del domani. A pensarci, oggi, sono i fondatori della neonata Associazione dei Futuristi Italiani (AFI) tra cui, unico pugliese, Lorenzo Trigiani, imprenditore foggiano alla guida di una longeva attività di comunicazione (Red Hot, associata Dialogòi), consigliere del direttivo Dialogòi con delega all’industria creativa, copywriter e poeta (“Oli esausti”, edito da Sigismundus è la sua terza raccolta di versi). “La storia non basta per aiutarci a capire dove stiamo andando – dichiara Trigiani in un’intervista su un quotidiano. Puntiamo alla previsione sociale attraverso una serie di strumenti per orientare enti pubblici e privati in processi decisionali da qui a 10-15 anni. Obiettivo è vedersi riconoscere un ruolo, entrare a far parte di compagini governative. Esistono già alcuni paesi del Nord Europa i cui governanti prevedono già nel proprio staff consulenti di futuro come supporto alla costruzione di scenari”. AFI è stata costituita in seno al Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento con lo scopo di avviare un percorso che, da un lato, favorisca il riconoscimento formale della professione di futurista e, dall’altro, accresca e consolidi l’importanza e il ruolo che gli “Studi di Futuri” hanno oggi nella costruzione della vision e nell’elaborazione degli scenari. Trigiani ha da poco coordinato i lavori del terzo convegno dei Futuristi Italiani tenutosi a Roma a fine maggio in collaborazione con il Consiglio Nazionale Ricerca Economia Lavoro e il supporto della Cattedra UNESCO in Sistemi Anticipanti, l’Italian Institute for the Future e il nodo italiano del Millennium Project.