DIALOGOI E CONFCULTURA, ACCORDO DI COOPERAZIONE

Si è svolto nei giorni scorsi nella sede romana di Confimi Industria un incontro tra il presidente del Distretto Produttivo pugliese dell’Industria Culturale Dialogoi Sergio Ventricelli e Patrizia Asproni, presidente di Confcultura, associazione che dal 2001 aggrega le imprese che gestiscono musei, siti archeologici e luoghi della cultura. Iniziativa voluta per promuovere una manifestazione di intenti finalizzata a cogliere in maniera congiunta le crescenti opportunità progettuali che si vanno delineando nell’imminente futuro.
Dialogòi è una rete di oltre 140 imprese collegate tra loro per filiere (Comunicazione, Editoria, Industria Grafica e Cartotecnica) nonché una ventina tra enti, centri di ricerca, università, organizzazioni e associazioni. Una straordinaria catapulta dunque per le associate che godrebbero di un approccio lavorativo d’avanguardia.
“C’è massima sintonia sul voler costruire nuove opportunità assieme – ha dichiarato il presidente Ventricelli -, creando un gruppo di lavoro allargato, con molteplici competenze e capace di interloquire con le principali istituzioni politiche e amministrative, incluse le Soprintendenze, le Direzioni Regionali, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Governo, rappresentando le esigenze e le proposte delle imprese della cultura”. Per Confcultura la possibilità di incrementare la valorizzazione del proprio percorso attraverso un partner strategico, mentre Confimi fungerà da raccordo inter-associativo al quale sarà riservata, attraverso la propria segreteria, l’attività istituzionale. I lavori vedranno in concreto l’esigenza di mappare l’intero territorio nazionale e quello estero, proponendosi con un format di lavoro coeso e pragmatico elaborato per step: individuazione del progetto, strutturazione del cluster di aziende partecipanti alle attività, progettazione e messa in opera. All’incontro hanno preso parte anche il direttore generale di Confimi Fabio Ramaioli, Fabrizio Benvenuto di Com.m.edia, Dea Furii per Dialogòi, nonché alcuni associati di Confcultura: P.L. Ferrari & Co. (Brookers), Arte’m (editrice) e Best Union.

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