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18 Maggio 2020

UN PIANO ORDINARIO, PER UN’EMERGENZA STRAORDINARIA

LETTERA APERTA ALL'ASSESSORA CAPONE E AL DIRETTORE PATRUNO PER LE FILIERE CULTURA E SPETTACOLO

VENTRICELLI: “RITENIAMO CHE SONO STATI PREVISTI INTERVENTI TROPPO TIMIDI"

Gent.ma Assessora.
Dopo un’attenta lettura del Piano straordinario, si ritiene che le iniziative delineate appaiano per lo più protese, per un verso al prolungamento dei termini di scadenza dei bandi attualmente in essere e, per l’altro, a puntellare il sistema di promozione e valorizzazione culturale già messo in atto con l’attuale ciclo di programmazione comunitaria, senza soluzione di continuità. Si ritiene, infatti, che gli atti di semplificazione, ottimizzazione e accelerazione procedurale, richiamati nelle premesse del Piano e già adottati (vedi anche la DGR n. 1531/2019 “Cultura + semplice”), frutto evidente della constatazione delle criticità emerse nella gestione dei bandi emessi, siano necessari e doverosi per mitigare il rischio che gran parte delle risorse impegnate non vengano effettivamente utilizzate dai beneficiari finali. Per converso si ritiene, altresì, che gli assets su cui il Piano fonda le proprie radici per il rilancio dell’industria culturale e creativa siano troppo timidi, con il rischio di restare improduttivi di risultati concreti di tipo sistemico.
Pur nella consapevolezza delle difficoltà che hanno segnato il percorso di questo ciclo di programmazione comunitaria, volto a creare dal nulla un’industria culturale e creativa, nel tentativo di trasformare modelli organizzativi approssimativi in piani di sviluppo sostenibili bancariamente, viene da chiedersi se le risorse messe in campo nel Piano abbiano davvero gettato le basi per la nascita di un sistema d’impresa; se non sarebbe stato più opportuno, in questo momento storico straordinariamente complesso, un’apertura maggiore e più chiara verso esperienze completamente nuove, cercando di essere il più possibilmente inclusivi di tutte le realtà regionali.
Appare, quindi, del tutto assente il tentativo di provare a battere strade insolitamente calpestate, dialogare con i soggetti pubblici e privati dell’universo scolastico; coinvolgere realtà fino ad ora estranee al sistema e che magari in termini di fatturato e addetti rappresentano una realtà di cui dover tenere conto. Azioni innovative, dunque, e allargamento della platea di beneficiari, più che mantenimento di quanto già “sostenuto”.
Questo appare dalla lettura del Piano straordinario proposto che sostiene le imprese con il Bonus una tantum e “premia” quelle che hanno già ricevuto finanziamenti nel triennio 2017-2019, senza prevedere nessuna “apertura straordinaria” a sostegno dell’inversione culturale nel sistema della didattica in remoto per sostenere l’identità territoriale e la resilienza, né tanto meno per sostenere le imprese culturali e creative di nuova o prossima costituzione, attualmente più fragili (ma invisibili alla politica), che tanto meriterebbero di ricevere e che tanto potrebbero fare.
Alla luce di quanto detto, si ribadisce l’importanza di innescare processi di cambiamento sistemico capaci di “coniugare le problematiche dell’industria culturale e creativa a quelle della scuola, immaginando la possibilità di realizzare/utilizzare produzioni audiovisive nostrane per innovare il sistema didattico, introducendo pillole di resilienza e di “rivoluzione” culturale capaci di alimentare l’identità territoriale nei diversi percorsi scolastici (distinti per target di utenza scolare e relativi piani di studio), generando liquidità a favore delle imprese del settore e favorire investimenti in R&I, sinergie tra imprese culturali e creative e Centri di R&S, peraltro già esistenti nel Distretto Dialogòi, formalmente riconosciuto dalla Regione Puglia, favorendo il connubio esistente tra scuola-cultura-lavoro.” e si sottolinea un ulteriore aspetto di significativa rilevanza, riconducibile all’assenza di politiche attive orientate a sostenere le attività culturali di artisti o associazioni “invisibili” alla politica, ma con i requisiti di legge, dedite a sostenere la resilienza attraverso i valori della nostra cultura materiale e immateriale e di identità territoriale.
Peraltro, quanto già rassegnato in termini di proposta e qui ribadito, trova naturale applicazione alle modifiche che si intendono introdurre alle legge regionale n. 6/2004, che contempla espressamente il coinvolgimento dei Distretti industriali, anche attraverso Convenzioni, per la realizzazione di iniziative e progetti di valorizzazione; la riduzione dei processi di migrazione delle giovani generazioni; il sostegno alla domanda e formazione del pubblico, in collaborazione con le Istituzioni scolastiche (cfr. lett. e), f), l) dell’art. 4 nonché, lett. d) dell’art. 7), come anche rispetto al DL di prossima pubblicazione, che prevede, salvo modifiche, lo stanziamento di 400 MLE per la banda ultra larga oltre a ulteriori finanziamenti connessi all’infrastrutturazione per l’erogazione di servizi educativi.
Per ultimo, ma non da ultimo, il Piano non considera, solo prima facie, l’opzione già prospettata da questo Distretto di assegnare ad entrambi i Distretti regionali il ruolo di Organismo Intermedio per la “Selezione delle Operazioni”, di cui al paragrafo 1 dell’art. 123 delReg (UE) n. 1303 del 17 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio optando per l’apertura di un Help desk “finalizzato a monitorare la crisi del settore e a supportare e accompagnare le imprese del comparto Cultura e Creatività nell’accedere a fonti di informazione chiare e semplificate, nell’orientarsi tra i numerosi provvedimenti emanati dalle diverse Autorità, nell’accedere alla misure di sostegno disponibili, nell’attivare modalità di lavoro alternative…omissis…”, che, per diversa via, nella sostanza, riprende l’ipotesi prospettata da Dialogòi, se non rispetto alla scelta del soggetto attuatore…generato da ragioni indifferenti all’impianto normativo di prossima adozione che riforma la legge regionale n. 6/2004.
Con rinnovato spirito di leale e proficua collaborazione, si resta a disposizione di codesto spettabile Assessorato e Dipartimento, per offrire ogni suggerimento utile a sostenere il variegato mondo dell’Industria culturale e creativa e promuovere, sul piano istituzionale e del confronto partenariale, politiche realmente innovative a vantaggio di tutte le imprese culturali e creative, associate o non a questo Distretto.

Sergio Ventricelli
Presidente DIALOGOi, Distretto Produttivo Pugliese dell’Industria Culturale

15 Aprile 2020

DIALOGOI: “L’INDUSTRIA CULTURALE E TURISTICA IN PUGLIA IN CADUTA LIBERA”

VENTRICELLI: “A RISCHIO IL 30% DEL FATTURATO E IL 10% DELLE AZIENDE DEL SETTORE"

I RISULTATI DI UN'INDAGINE TELEFONICA CONDOTTA SU UN CAMPIONE DI 320 AZIENDE

In Puglia, i settori dell’industria culturale e turistica sono in caduta libera. La nostra previsione è che se la politica non accelererà con interventi straordinari, sia di immissione di liquidità che di programmazione a medio e lungo termine, gli effetti dell’epidemia Covid-19, brucerà il 30% del fatturato annuo e spazzerà via il 10% del comparto”. Così Sergio Ventricelli, presidente di DIALOGOi, il Distretto Produttivo Pugliese dell’Industria Culturale, dopo aver condotto un’indagine telefonica su un campione di 360 aziende della regione, per raccogliere informazioni sugli effetti economici del Covid-19. L’indagine, effettuata in coordinamento con Confimi Industria Puglia e l’Agenzia del Turismo per la Promozione del territorio del Comune di Manfredonia, ha coinvolto la filiera della cultura (musei, editori, biblioteche, librerie, teatro, musica, danza, spettacoli, cinema, audiovisivo, tipografie) e del turismo (agriturismi, B&B, alberghi, ristoranti, trattorie, trasporti), evidenziando nel primo semestre 2020, numeri impressionanti: prenotazioni cancellate fino al 90%, lavoratori collocati in cassa integrazione fino all’80%, lavoratori stagionali non assunti fino al 100% ed eventi annullati fino al 100%. “Da imprenditore – continua Ventricelli – prima ancora che da presidente di DIALOGOi, sono allibito, per la totale mancanza della cosiddetta ‘fase 2’ da parte della politica, che avrebbe dovuto accelerare da almeno una settimana. Sento parlare di riprogrammare attività e progetti, cofinanziati con fondi europei. Appare evidente che nessuna azienda, in questo momento, può programmare nulla, dunque, questi interventi sono, di fatto, inutili. Per noi la priorità è riaprire. Seppur con modalità subordinate all’implementazione di un protocollo di sicurezza aggiornato e condiviso che miri alla sicurezza, anche psicologica, di clienti e lavoratori. La chiusura imposta finora è stata l’unica misura possibile, per contrastare efficacemente la diffusione del virus, ma adesso c’è assoluta urgenza di rilanciare. In Puglia abbiamo numerose agenzie pubbliche, pagate dunque dai cittadini, che potrebbero programmare nuove traiettorie economiche, favorendo anche la creazione di un fondo per lo spettacolo e il turismo. Non ci risulta nulla di tutto questo. Si continua a parlare, mentre il tempo passa, col rischio che il virus sociale ed economico che dovremo affrontare possa essere più devastante di quello epidemiologico”.

30 Marzo 2020

DIALOGOI: “SUBITO LIQUIDITA’ PER LE AZIENDE”

Ventricelli: “Mettiamo a disposizione una nostra progettualità, per un intervento immediato"

COVID-19, CONFRONTO CON ASSESSORE A TURISMO E CULTURA

“Pagare subito le imprese che attendono ancora i contributi regionali per attività rendicontate da anni e, contemporaneamente, immettere liquidità per le aziende del comparto dell’industria culturale e turistica”. Così Sergio Ventricelli, presidente di DIALOGOi, Distretto Produttivo dell’Industria Culturale Pugliese, al tavolo di confronto convocato oggi, in audioconferenza, dall’Assessorato all’Industria Culturale e Turistica della Regione Puglia, il secondo dopo quello tenuto in Consiglio Regionale, lo scorso tre marzo, per discutere di misure urgenti per fronteggiare e contenere l’attuale situazione di criticità. “Bene – ha sottolineato Ventricelli – l’idea della Regione di intervenire sulla cassa integrazione in deroga, chiedendo di coinvolgere anche gli operatori intermittenti, assai frequenti in molte attività del comparto, positiva la volontà di accelerare sul saldo dovuto a chi ha realizzato delle attività, con relativa rendicontazione, e attende di ricevere i finanziamenti previsti dai bandi pubblici, in taluni casi persino da due anni”. Ma quello che maggiormente preme a DIALOGOi è immettere liquidità per le aziende, che attraversano un momento insostenibile. “In tal senso – ha continuato Ventricelli – prendiamo atto, con soddisfazione, che la Regione abbia pensato a un fondo di rotazione, proprio per sostenere il sistema delle imprese”. Stamani, in tal senso, si è parlato di intercettare la dotazione che fa capo alla Legge 40, sotto forma di acquisto di produzione locale. “Si dia seguito a questa proposta il prima possibile – conclude Ventricelli -, anche ampliando l’attuale dotazione, che ci dicono ammonti a circa due milioni di euro. In tal senso, Dialogoi, ha inviato all’Assessore e al Direttore d’area, una nota con una idea progettuale di DIALOGOi, elaborata dal nostro responsabile delle Politiche Comunitarie, l’avvocato Fabio Sciannameo, che va proprio nella medesima direzione di acquistare produzioni locali. Ma non ci fermeremo qui. Sempre con l’avvocato Sciannameo e col Direttore Generale Riccardo Figliolia stiamo studiando un’ulteriore formula, per utilizzare i distretti produttivi, tra i soggetti giuridici più snelli in Puglia, per favorire i procedimenti regionali verso le imprese”.

04 Marzo 2020

DIALOGOI IN REGIONE PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS

VERTICE CON GLI ASSESSORI AL LAVORO, SVILUPPO ECONOMICO, TURISMO E CULTURA

Ventricelli: “Istituire da subito una ZES per tutta la regione, con fisco zero per tre anni, e finanziamenti europei"

“Creare immediatamente una ZES regionale con fisco zero per tre anni e finanziamenti europei per il comparto dell’industriale culturale e turistica”. Così Sergio Ventricelli, presidente di DIALOGOi, Distretto Produttivo dell’Industria Culturale, durante il vertice con gli assessori al Lavoro, Sviluppo Economico e Industria Culturale e Turistica della Regione Puglia, che si è tenuto in Consiglio Regionale. E ancora. “Istituire canali privilegiati per le comunicazioni ufficiali e avviare tavoli di consulta permanente sia a livello centrale che regionale”. Dialogoi vuole prima di tutto mettere in sicurezza i lavoratori e le loro famiglie salvaguardando la salute delle persone e del sistema produttivo. In tal senso, si chiede che vengano indicati con precisione i comportamenti da adottare per i dipendenti coinvolti e per i restanti lavoratori delle singole aziende”. Dialogoi, inoltre, in questo momento di forte incertezza circa le tempistiche, chiede si intervenga sul sistema creditizio e dei fornitori per bloccare la decorrenza dei pagamenti per il periodo di mancata attività.

24 Settembre 2019

BARI AL CENTRO DEI RAPPORTI TRANSATLANTICI TRA USA E ITALIA

EVENTO IN CAMERA DI COMMERCIO, CON L'AMERICAN CHAMBER OF COMMERCE IN ITALY

Charles Bernardini: “I tempi sono maturi, per creare occasioni di sviluppo economico tra la Puglia e gli Stati Uniti”

Bari e la Puglia al centro dei rapporti transatlantici USA-Italia. Un importante evento si è svolto oggi a Bari, in Camera di Commercio, con protagonista l’American Chamber of Commerce in Italy, dal titolo: “I mercati USA e Italia a confronto: Idee per la programmazione degli investimenti nel settore che da solo rappresenta 1/5 del PIL mondiale”.
Presenti l’avv. Luigi Decollanz di American Chamber of Commerce in Italy, Charles Bernardini di Nixon Peabody che è rappresentente di AmCham nello stato USA dell’Illinois, e Vito Zivoli Vicepresidente UPPI di Chicago. L’evento è stato organizzato da Confimi Industria Puglia in collaborazione con Confapi Industria, il Distretto dell’Industria Culturale Dialogoi e l’Ordine degli Architetti di Bari con il Presidente Paolo Maffiola. Per Charles Bernardini: “I tempi sono oramai maturi, per creare occasioni stabili di sviluppo economico tra la Puglia e gli Stati Uniti”. A partire “dagli investimenti immobiliari”, gli ha fatto eco il pugliese americanizzato Vito Zivoli.
Un settembre, quindi, che testimonia ancora una volta il grande interesse degli americani per l’economia pugliese, ma anche la grande propensione delle aziende pugliesi al mercato USA. “Il territorio di Chicago (Illinois n.d.r.) – ha sottolineato l’avvocato Decollanz, rappresentante AmCham in Puglia – è, logisticamente parlando, il più attrattivo dell’intero Paese. Molte aziende italiane vi hanno avviato proficue collaborazioni, realizzando numeri importanti”. Risultati che hanno indotto gli organizzatori a sostenere con entusiasmo tali intuizioni. “Siamo felicissimi di ospitare quest’iniziativa – ha detto Riccardo Figliolia, segretario generale di Dialogoi – le aziende ci chiedono due cose: rapidità ed efficacia. E con questi partner, le cogliamo entrambe”. Infine, un approfondimento anche agli investimenti statunitensi in Puglia. “La nostra regione – ha detto Sergio Ventricelli, presidente di Confimi Puglia – deve capitalizzare l’esposizione mediatica degli ultimi dieci anni. Dobbiamo portare qui i fondi di investimento americani, pronti a supportare economie di scala, nell’edilizia, nel turismo e nell’agro-industria. Prima iniziativa? Chiediamo alla Regione di favorire la creazione di un collegamento aereo diretto con gli USA. Sarebbe fondamentale”.

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